Con il sostegno di Piazza Vittorio APS ed il patrocinio di ENPAM, il “Gruppo di lavoro via Giolitti” persegue l’obiettivo di promuovere una “conoscenza applicata” per un nuovo progetto urbano e di valorizzazione culturale del Rione Esquilino, con una azione che mira a rafforzare la collaborazione fra i diversi soggetti di cittadinanza attiva, i soggetti istituzionali e gli operatori economici e culturali del territorio: non si può abitare né governare un sito che non si comprenda insieme.

Il progetto vede a diverso titolo interessati i seguenti enti:

Al progetto, oltre ai soggetti promotori potranno aderire, condividendone finalità e spirito sussidiario, altri soggetti interessati come associazioni, scuole, università, soggetti pubblici e privati nonché singoli cittadini.

Comitato scientifico di indirizzo
Il comitato scientifico fornisce gli indirizzi operativi e le tempistiche attuative.

Presidente, Pietro Petraroia

  • Davide Curcio, Municipio Roma I Centro,
  • Mauro Marzullo, Museo Nazionale Romano,
  • Pietro Petraroia e Andrea Grimaldi, Gruppo di Lavoro via Giolitti,
  • Gennaro Berger, Piazza Vittorio APS,
  • Tommaso Brasiliano, Ordine degli Architetti di Roma.

Focus

Il progetto nasce all’interno del Gruppo di Lavoro Via Giolitti per consentire, attraverso una conoscenza partecipata, una ricerca-azione che possa rendere centrale la valorizzazione del patrimonio culturale del rione Esquilino e delle aree della città direttamente connesse, a partire dalla zona di Termini, la costruzione di una cittadinanza sostenibile tra diversi e la realizzazione di un progetto urbano partecipato.

Lo sviluppo ed il rilancio del Rione Esquilino – oggi penalizzato da complesse problematiche socio-culturali, urbanistiche, di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, nonché igieniche e di sicurezza pubblica, comuni alle aree della città direttamente connesse, a partire dalla zona di Termini – richiede che anche le scelte e gli interventi più urgenti e puntuali siano contestualizzati in un quadro di riferimento multilivello ed integrato.
L’area della città di cui l’Esquilino fa parte è fin dall’antichità componente urbana essenziale dell’area centrale di Roma, complessivamente riconosciuta sito UNESCO.

Il patrimonio culturale dell’Esquilino e delle aree della città direttamente connesse, lungi dall’esser posto in valore, è esposto a gravissimi rischi di danno continuativo, che richiedono l’intervento convergente delle autorità pubbliche competenti in cooperazione con le espressioni rappresentative della cittadinanza.
Tale patrimonio di alto pregio culturale e di interesse mondiale merita un riconoscimento multiculturale – tanto più perché situato in area urbana oggi caratterizzata da numerosissime e differenziate presenze ed attività multietniche – anche come protagonista di progetti educativi e di ricerca.
Pertanto ci proponiamo di agevolare la messa a sistema di tutti i dati di ogni tipo potenzialmente utili alla costruzione del suddetto quadro di riferimento contestuale, assicurando l’accesso pubblico a tali dati da parte di tutti i soggetti legittimamente operanti come rappresentanza sociale e culturale, che si impegnino in azioni collaborative, di co-progettazione e con fini di corresponsabilità verso i beni comuni.

Il reperimento, la salvaguardia, l’analisi e l’ordinamento di tali dati (ricerche, studi, analisi, rilevamenti, progetti realizzati o non conclusi, etc.) prodotti e resi disponibili da enti pubblici e privati, inclusi operatori economici ed ogni tipo di persone giuridiche e fisiche, costituisce la produzione di una infrastruttura della conoscenza indispensabile per la gestione competente, democratica e partecipata di scelte complesse su problematiche nodali e per strategie di lungo periodo inerenti il Rione Esquilino, le aree della città direttamente connesse e, più in generale, la Città di Roma.